Torii Gate

C’è un libro che parla di design. Design giapponese. Potrebbe essere un buon punto di partenza. Per agire, per immaginare, per riflettere, in contrasto con le iperboli di oggi. Occorre ripartire da due concetti chiave: misura e apprendimento.

Misura per ridare una dimensione corretta alla relazione tra parole e cose. Per uscire dalla banalità, dall’urlo sguaiato, dalla spasmodica ricerca dell’effetto a tutti i costi.

Apprendimento per recuperare un rapporto con il mondo non più votato escusivamente all’innovazione e alla retorica del cambiamento. Per guardare ad un futuro con radici antiche. La tradizione è conservazione del fuoco, non adorazione della cenere.

Perchè il Giappone? Perchè rappresenta bene questo progetto. Un luogo dove spiritualità e progresso si fondono in maniera armonica. Wa significa pace. E di questa oggi c’è sempre più bisogno.

Moralia

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