Digressioni

Nei negozi ed alle fermate degli autobus
la gente parla di situazioni
legge libri ripete citazioni
scrive conclusioni sul muro
Alcuni parlano del futuro
il mio amore parla teneramente
lei sa che non c’è successo come il fallimento
e che il fallimento non è affatto un successo

Ad ogni momento cruciale della mia vita torna Dylan. E’ un ritorno alle radici, ai primi passi, alle prime emozioni. Per partire verso nuove sfide recuperando un po’ di quella voglia infinita che avevo allora. E’ un po’ come in amore dove non ci sono limiti, se non quelli che ti dai tu.

Il vento picchia come un martello
la notte soffia di pioggia
il mio amore è come un corvo
alla mia finestra con un’ala spezzata

Love Minus Zero/No Limit

Series Of Dreams

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Stavo pensando ad una serie di sogni
Dove niente arriva alla cima
Tutto quanto sta giù dov’è ferito
E giunge ad una sosta permanente
Non stavo pensando a niente di specifico
Come in un sogno quando uno si sveglia e strilla
Niente di troppo scientifico
Stavo solo pensando ad una serie di sogni.

Stavo pensando ad una serie di sogni
Dove il tempo e il ritmo volano
E non c’e’ uscita in nessuna direzione
Eccetto quell’unica che non riesci a vedere coi tuoi occhi
Non stavo facendo alcun grande collegamento
Ne’ cadendo per alcuno schema intricato
Niente da passare sotto ispezione
Stavo solo pensando ad una serie di sogni.

Sogni dove l’ombrello e’ piegato
E vieni scagliato sul sentiero
E non sono buone le carte che hai in mano
A meno che non provengano da un altro mondo.

In uno, numeri stavano bruciando
In un altro, assistevo ad un crimine
In uno, stavo correndo, ed in un altro
Tutto ciò che sembrava facessi era arrampicarmi
Non cercavo alcuna assistenza speciale
Ne’ andavo verso grandi estremi
Avevo già percorso la distanza
Stavo solo pensando ad una serie di sogni

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Originally posted on Scarpe strette:

La vita è proprio imprevedibile. Quando cerco di allontanarmi da quello che sono stato andando verso quello che dovrei essere, avviene un incontro. Questa volta ha gli occhi color terra. Non madre-terra, non Era, la dea del focolare, ma terra bruciata, sguardo da combattente, la terra del ritorno a casa.

E tutto riemerge con vigore, anche se sbiadito dal tempo. Un giallo ocra. Due occhi valgono una vita, anche se solo immaginaria.

Forse la testardaggine è l’anticamera dell’infelicità. Oggi questa infelicità la chiamerò Francesca.

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I grandi classici del Bauhaus da scaricare gratuitamente

Galleria
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Il codirettore della Serpentine Gallery di Londra: Come ignorare il tempo e vivere solo di arte e caffé.

Si potrebbe chiamare la «sindrome di Obrist» o, volendo considerare il il fenomeno paranormale, il dono dell’Obrisquità. Ovvero essere in grado di essere in luoghi diversi non proprio nello stesso momento ma quasi. Sto parlando di Hans Ulrich Obrist nato guarda caso nel 1968 quando l’immaginazione la si voleva al potere. Lui svizzero cresciuto nella piccola cittadina di San Galle il potere dell’immaginazione ce lo ha sempre avuto. A partire da quando poco più che ventenne organizzò la sua prima mostra dentro la sua cucina.

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