Romics e dintorni

4 aprile 2013 § 7 commenti

Copertina_catalogo_2012.eps

Siamo tutti cosplayer

Al link qui sopra trovate una puntata di Melog dedicata ai fumetti (Alice e Nana post per voi e magari mi piacerebbe una vostra opinione visto che sull’argomento siete più ferrate di me). Il punto di vista è quello che potrei fare mio (visto che non sono un’esperto), ovvero quello di un uomo curioso. Il taglio non è quello di un collezionista, nè del fan sfegatato, ma una conversazione sull’universo dei fumetti e simili. Forse un pò scontato, ma lo scopo è qui di sottolineare che c’ è altro oltre alla cronaca, ai talent, al mondo delle starlette che passa in tv. Che merita di essere raccontato. Per quel che mi riguarda, mi fermai alla Marvel nei primi anni novanta quando ero studente, e il fun city dove compravo i fumetti non c’è naturalmente più. Un abbozzo mai sviluppato in futuro. Ma il passato è passato.

Buon ascolto

§ 7 risposte a Romics e dintorni

  • marco scrive:

    Io mondo dei fumetti è bellissimo, di qualsiasi tipo siano: io sono cresciuto a Tex con mio padre, poi mi sono appassionato a Corto Maltese di Pratt e sono andato un paio di volte a Lucca alla fiera dei fumetti, scoprendo il mondo dei manga soprattutto e anche dei fumetti marvel e simili, un mondo allegro e che vale la pena di essere, in quanto come dici giustamente è un universo diverso, più allegro e puro, più stimolante intellettualmente rispetto a quelli che in genere ci propinano anzi ci costringono a subire

  • DeathEndorphin scrive:

    Ah, ho realizzato ora che il video si sente solo e quindi non è un video!XD
    Tornando all’argomento del post, io ci sono cresciuta con i fumetti; quando ero piccola volevo che papà mi leggesse le storie di topolino che non so come avevo scoperto e non le favole normali ed infatti imparai a leggere proprio con i fumetti del topolino quando avevo si e no tre anni. Se qualcuno mi avesse chiesto cosa volevo fare da grande rispondevo tre cose: cantante (pffff), archeologa come Indiana Jones e disegnare fumetti.
    I manga li ho scoperti quando avevo 12-13 anni e da allora non ho smesso di comprarli, si può dire, nonostante la battuta di arresto degli ultimi tempi. Quindi sono 15 anni di manga lettura. Vado a Romics (prima si chiamava Romacartoon) praticamente tutti gli anni dal 2000, quando avevo ancora una vita fuori dall’università ci andavo anche tutti e quattro i giorni. Di cosplay ne ho fatti due: Lina Inverse (dal manga Slayers) e Rigel (fumetto italiano omonimo). Progetto il terzo per quest’autunno, ma non voglio scriverlo che troppe volte non l’ho fatto.
    Quindi parlo come una che dentro al mondo dei fumetti c’è dentro fino alla punta dei miei capelli. I miei parenti la mia passione per i manga non sono mai riusciti a capirla (sempre la solita frase: quando smetti di leggere fumetti? ma perchè è una cosa che si smette di fare?); molti non capiscono come una “professionista laureata”, così come ormai mi definiscono da un paio di anni a questa parte, possa stare ancora dietro a cose “per ragazzini”, che sono i fumetti. Il punto è che i fumetti non sono SOLO cose per ragazzini; e non capiscono come possa piacermi l’idea di vestirmi come se fosse carnevale (perché c’è da dire che anche se non facevo cosplay io alla romics non ci sono mai andata vestita in modo “normale” nemmeno una volta): ma non è vestirsi come se fosse carnevale, vuol dire impersonare qualche cosa che piace; cosa che non è possibile fare il resto dei giorni dell’anno. Idem per chi fa GDR, soprattutto per chi fa i live, a cui io comunque non ho mai partecipato purtroppo (chi mi ci accompagnava? XD). Qualche anno fa stavo in un gruppo di D&D che ormai però è inesistente, nel senso che non so proprio che fine abbiano fatto gli altri; che erano studenti come me; che ad un certo punto sono stati trascinati in un vortice fatto di fumetti-videogames-ded; e non ne sono più usciti; fino a non rispondere più alle telefonate. Perché alla lunga il pericolo è quello di perdersi. E sono la prima a dirlo.
    Poi, altro pericolo è che uno può finire con il non sentirsi appartenere nè ai veri appassionati che sanno ogni cosa di tutti i manga e tutti i gruppi musicali legati a quel genere di manga (perchè io se ascolto metal è grazie anche ai manga, eh), nè alla categoria professionale che ha scelto. Personalmente questo senso di non appartenenza mi è fin troppo familiare.
    Altra cosa: io i fumetti ed i manga li ho sempre letti anche quando non andavano di moda ed ora mi fanno inenrvosire assai tutti questi ragazzetti che sanno tutto delle ultime mode fumettistiche, fanno cosplay e giocano a d&d, ma che poi magari non sanno chi è Capitan Harlock.
    Ed ecco ho un casino di cose da dire al riguardo ma finirei con non finire più di parlare e già ho scritto un poema.😄
    Grazie per la menzione nel post! =)

  • nanalsd scrive:

    Ecco..
    Ora io dopo la risposta di Endorphin sembro una sfigata!😀
    Ti ringrazio per la menzione, però purtroppo io non è che sia proprio un’esperta.
    O meglio, mi sono avvicinata al mondo dei manga grazie agli amici, ho letto qualcosina, ho visto qualche anime, sempre un po’ frenata dal fattore economico; ultimamente compro si e no un manga ogni sei mesi, però sono sempre piuttosto aggiornata diciamo di riflesso, a forza di sentir parlare quei nerdoni!😛

    Anche te andrai al Romics?

    Ps: ma solo a me il file audio non parte? Uff.

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