Gli Enigmi (De Chirico #2)

18 ottobre 2013 § 7 commenti

Enigma autunno

G. De ChiricoL’enigma di un pomeriggio d’autunno –  1910, ubicazione ignota

Nell’autunno del 1910 De Chirico esegue le sue prime opere metafisiche: L’enigma di un pomeriggio d’autunno e L’enigma dell’oracolo. In realtà i luoghi raffigurati nel dipinto sono trasformati e modificati fino a perdere i legami con la realtà: la piazza è molto più piccola, la chiesa gotica è diventata un tempietto greco con le tende tirate, la statua di Dante, che all’epoca era collocata al centro, si è trasformata in una statua mutilata vista da tergo; infine all’orizzonte si vedono le vele di una nave. L’artista accentua il senso di solitudine, di silenzio e di vuoto, tanto che lo spettatore è portato a dare alla scena un valore simbolico ed evocativo.

Enigam oracolo

G. De ChiricoL’enigma dell’oracolo – 1910, Berlino, collezione privata.

L’enigma dell’oracolo prende spunto da quadro intitolato Ulisse e Calipso dipinto nel 1882 da Bocklin, che proprio a Firenze trascorre molti anni della sua esistenza. Il protagonista è visto di spalle, mentre scruta il mare in attesa di rivedere la patria dopo tanti anni di lontananza. Come aveva fatto circa un secolo prima Ugo Foscolo, anche De Chirico si identifica in Odisseo, come rivela chiaramente in due tempere su tela, una del 1922, intitolata Ulisse, l’altra del 1924 intitolata Autoritratto in veste di Odisseo, entrambe derivate sempre da un dipinto di Bocklin del 1869 raffigurante Odisseo in riva al mare.

Sempre nel 1911, probabilmente a Firenze, De Chirico dipinge L’enigma dell’ora, esposto per la prima volta al Salon des Indépendants di Parigi del 1913. La scena, che richiama un altro dipinto di Bocklin del 1872, è collocata in un ambiente non identificabile, occupato da un portico. Un grande orologio al centro della composizione attira l’attenzione dello spettatore ed è quasi certamente l’oggetto del titolo del dipinto. In questa tela De Chirico svolge in maniera personale il tema già affrontato dai cubisti di uno spazio pittorico svlluppato da molteplici punti di vista colti simultaneamente. Utilizza due differenti prospettive: nel bacino in primo piano il punto di vista è centrale, mentre le arcate del portico sono viste da destra verso sinistra.

(Fine seconda parte)

Qui la prima parte

Enigma ora

G. De ChiricoL’enigma dell’ora – 1911, Milano, collezione privata.

§ 7 risposte a Gli Enigmi (De Chirico #2)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Gli Enigmi (De Chirico #2) su Moralia in Lob.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: