Le piazze d’Italia (De Chirico #3)

Le piazze d’Italia (De Chirico #3)

Nei primi giorni del luglio del 1911 De Chirico e sua madre lasciano l’Italia per raggiungere il fratello in Francia; il 14 luglio arrivano a Parigi. Il pittore rimane subito profondamente affascinato dalla grande città:

“uscito dalla stazione ed entrato nel cuore della città lo scenario diventa sempre più magico; si ha l’impressione di essere in una grande scatola a sorpresa, di trovarsi davanti la scena aperta d’un teatro meraviglioso. (…) Come Atene ai tempi di Pericle, Parigi è oggi la città per eccellenza dell’arte e dell’intelletto. È lì che ogni uomo, degno del nome di artista, deve pretendere il riconoscimento del suo valore”.

Nella capitale francese Giorgio De Chirico e suo fratello Andrea, che ha adottato lo pseudonimo di Alberto Savinio, entrano in contatto con Guillaume, Apollinaire, gli esponenti del Cubismo e delle altre avanguardie culturali.

E di questo periodo  la serie fortunata delle Piazze d’Italia, con le quale il pittore intende mostrarci i valori nascosti che la realtà rivela quando è sorpresa nella sua solitudine misteriosa e spaesante. Apparentemente le Piazze d’Italia sono delle vedute urbane, dipinte con un realismo sobrio che ricorda Giotto e i pittori toscani del XIII e XIV secolo. Se si osservano attentamente, però, rivelano piccole e grandi anomalie che modificano la prima impressione serena e tranquilla e incutono nello spettatore altre sensazioni più inquietanti. Risultati raggiunti attraverso voluti errori di costruzione prospettica, spazi vuoti spesso privi di personaggi, luci e colori con elementi irreali. Tra gli esempi migliori di questa serie possiamo citare La meditazione del pomeriggio, La nostalgia dell’infinito e La torre rossa.

Medpom

G. De ChiricoLa meditazione del pomeriggio – 1912-13, Merion, Pennsylvania, The Barnes Foundation

Torre rossa

G. De ChiricoLa torre rossa – 1913, Venezia, Peggy Guggenheim

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G. De ChiricoLa nostalgia dell’infinito – 1913, New York, The Museum of Modern Art

Negli anni successivi De Chirico arricchisce, inoltre, le sue composizioni accostando in maniera apparentemente arbitraria motivi classici e fantastici, elementi simbolici e oggetti della vita quotidiana, associati talvolta alle interpretazioni psicanalitiche dei sogni. Nel quadro sotto riportato, La stazione di Montparnasse (La malinconia della partenza), non riusciamo a capire la presenza di un casco di banane in primo piano a destra, mentre sullo sfondo vediamo un treno, una torre con una serie di bandiere colorate sulla sua sommità, un porticato in penombra e una strada assolata in salita, percorsa da due persone.

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G. De ChiricoLa stazione di Montparnasse (La malinconia della partenza) –  1914, New York, The Museum of Modern Art

Nell’altro quadro, Mistero e malinconia di una strada, troviamo uno dei motivi classici amati dal pittore: il mito di Arianna, abbandonata da Teseo e per questo simbolo della malinconia. La statua, di cui noi vediamo solo l’ombra al centro della composizione, riprende una copia romana di una Arianna ellenistica conservata ai Musei Vaticani e compare in altre opere successive dell’artista, in cui rappresenta anche altri temi.

(Fine terza parte)

Qui la prima
Qui la seconda

Mistero

G. De ChiricoMistero e malinconia di una strada – 1914, collezione privata

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12 pensieri su “Le piazze d’Italia (De Chirico #3)

  1. Leggo soltanto ora con la dovuta attenzione queste tre parti dedicate a De Chirico..Molto bella la descrizione che fai delle sue prime suggestioni nietzschiane nella prima parte, e molto belli gli enigmi che hai scelto di mettere nella II parte per spiegare la sua evoluzione metafisica e le piazze di questa III parte, visioni solitarie e malinconiche.
    Aspetto la IV parte! =D

      1. Noooo… A me piace un casino 😦 Poi è semplice: c’è una home con tutti i tipi di post (video, immaigni, link, articoli ecc.) e una lista per ogni sottocategoria. Per uno più easy clicca updates in home e trovi l’elenco di tutti i post in ordine cronologico…

      2. Infatti io ho usato solo updates =P cioè io mi perdo, ho bisogno di un elenco sistematico di post, ma riconosco che potrebbe essere (è XD) un mio limite perchè di per sè il tema è molto bello concettulamente ^^

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