Valori plastici (De Chirico #5)

“La pittura di De Chirico non è pittura, nel senso che si dà oggi a questa parola. Si potrebbe definire una scrittura di sogni. Per mezzo di fughe quasi infinite d’archi e di facciate, di grandi linee dirette; di masse immani di colori semplici, di chiari e di scuri quasi funerei egli arriva ad esprimere, infatti, quel senso di vastità, di solitudine, d’immobilità, di stasi, che producono talvolta alcuni spettacoli riflessi allo stato di ricordo nella nostra anima quasi addormentata. Giorgio De Chirico esprime come nessuno l’hai mai fatto la malinconia patetica di una fine di bella giornata in qualche antica città italiana, dove in fondo ad una piazza solitaria, oltre lo scenario delle logge, dei porticati e dei monumenti del passato, si muove sbuffando un treno, staziona un camion di un gran magazzino o fuma una ciminiera altissima nel cielo senza nuvole.”

Ardengo Soffici “Lacerba” – 1914

Nel 1918 Roberto Melli, un pittore di Ferrara, presenta a De Chirico Mario Broglio, fondatore di “Valori plastici”, un periodico di arte e cultura. Fin dal suo apparire la rivista, a cui collaborano De Chirico, Savinio e Carrà, vuole informare i suoi lettori sui movimenti d’avanguardia europei: dedica spazio a Picasso e Breton, Malevic e Tatlin, Grosz, Kandinskij e Van Doesburg. Tra il 1918 e il 1922 “Valori Plastici” svolge un ruolo molto importante nell’evoluzione dell’arte in Italia all’inizio degli anni venti.

Il 15 febbraio 1919 Giorgio de Chirico inaugura la prima mostra personale alla galleria di Bragaglia in via Condotti a Roma, accompagnato da un lungo scritto, intitolato Noi metafisici, considerato il suo manifesto programmatico. La rassegna, durante la quale viene venduto un solo dipinto, è commentata positivamente solo da un articolo di De Pisis, ma è stroncata da tutti gli altri critici.

Il legame che unisce i pittori metafisici è molto labile: per vari motivi, primo fra tutti le differenze di carattere, essi non formano un movimento unitario, ma solo una momentanea collaborazione, dovuta a una casuale coincidenza di stili e soggetti. Tra il 1920 e il 1924 De Chirico alterna soggiorni a Roma, Firenze e Milano: prosegue e arricchisce le sue ricerche e le sue esperienze copiando alcune opere di Raffaello, Michelangelo e Lotto, o usando nuove tecniche, in particolare la pittura a tempera. Inoltre partecipa al vivace e polemico dibattito culturale di quegli anni collaborando a numerose riviste.

Figliol

G. De ChiricoIl figliol prodigo – 1922, Milano, Villa Belgiojoso Bonaparte

Tra i dipinti di questi anni ricordiamo Paesaggio romano – Villa romana (1922), ricco di presenze enigmatiche; Il  saluto degli argonauti partenti (1920); Il figliol prodigo, l’abbraccio tra il figli manichino e il padre statua, sullo sfondo di una delle tante città metafisiche; I duelli a morte (1924), che anticipano la serie dei Gladiatori. Questa è una delle ultime opere metafisiche che De Chirico dipinge prima di partire per Parigi, dove entra in contatto con Breton e il gruppo dei surrealisti. Negli anni seguenti la pittura metafisica mantiene una forte influenza sia sugli artisti italiani, sia all’estero, soprattutto sui gruppi dadaisti, sugli esponenti del Surrealismo in Francia e della Nuova Oggettività in Germania.

(Fine)

Argonauti

G. De ChiricoGli argonauti partenti – 1922, Collezione privata

Qui la prima parte, qui la seconda, qui la terza e qui la quarta.

Annunci

5 Replies to “Valori plastici (De Chirico #5)”

  1. Ho letto di seguito queste ultime due parti, la mia preferita è la quarta dato che hai inserito Ettore ed Andromaca e le Muse che sono tra le mie opere preferite!
    Sappi che ti ho odiato per il fatto di aver nominato La nostalgia dell’ingegnere senza mettere l’immagine. Ora mi tocca cercarla su google che sono diventata molto curiosa.
    Ciao e bravissimo per questa carrellata di post metafisici, mi sono piaciuti molto!!

  2. Una bella conclusione su questo pittore importante e bravo, le cui opere mi piacciono.
    Ti ho seguito in questa carrellata su De Chirico e l’ho trovata interessante sia per le notizie sia per i dipinti che hai inserito.
    Complimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...