Frammenti di un discorso amoroso

Questo post è una risposta a quello di Ro.

È qualche giorno che mi ronzano in testa alcune considerazioni relative al rapporto uomo/donna. Il rischio a questo proposito è duplice: da un lato di scadere in gag tipo zelig e quindi nei più beceri luoghi comuni italici, dall’altro nell’ingenua parità di genere. Beninteso, io non difendo né la pigrizia maschile che perpetua lo status quo di subordinazione dalla donna rispetto all’uomo, né l’isterismo femminile che in nome di un malinteso femminismo vede in ogni gesto una questione di potere. Sono semplicemente per un sano confronto, anche serrato se volete, delle parti. Perché uomo e donna sono psicologicamente diversi e nasconderlo è ignorarne le implicazioni.

Sono come due rette parallele che un giorno pensano che magari riusciranno a incrociarsi, pur portando entrambi in dote pensieri diversi, ma le cose che si aspetta lei non saranno quasi mai quelle che ha in mente lui. Perché è sempre la donna a essere più coinvolta. Nonostante la libertà, l’indipendenza, la modernità, mentre il maschio ha un atteggiamento più freddo, e anche meno irritabile.

Un uomo è meno esigente, una donna entra in una vita a due portandoci qualche miliardo di esigenze e di speranze: sarà una vita meravigliosa, ci ameremo, ci parleremo, lui mi capirà, non finiremo come quei due nel tavolo in fondo, che controllano i rispettivi telefoni. Mentre lei mentalmente ridisegna l’universo, fissa obiettivi, lui pensa: ci sarà una birra in frigo? Anche l’uomo più intraprendente, estroverso, brillante dopo una un prima fase di corteggiamento s’impantofola, perdere interesse per il mondo di fuori e si trincera dietro un’odiosa pigrizia del genere “ho conquistato l’obiettivo, ora scazzo libero”. E questo si riflette anche nelle scarse attenzioni che dedica alla partner. Dall’altro lato invece la donna ti fa sentire sempre sotto esame, se sono geloso è un problema se non lo sono ancora di più perché non te ne frega nulla di me, devo essere premuroso, forte, protettivo, sempre in punta di lama insomma. E se per una rarissima congiunzione astrale lo trovano, diventa loro amico. E questo non me lo riuscirò mai a spiegare.

In uno studio che ho recentemente letto: “Il desiderio di una donna la porta a desiderare un uomo che si comporti come una donna, che mette l’amore prima di tutto, e così spesso rimane delusa”. Allora gli dice: parliamo. E lui strabuzza gli occhi, afferra il telecomando, si mette a ridere. Qui sta la differenza: lui può restare adolescente fino a cinquant’anni, lei ha bisogno di ancoraggi, risposte, domande, concentrazione emotiva. Le due rette parallele sono destinate, insomma, a non incontrarsi mai?

S’incontrano, s’incontrano. Ma mai come ce lo aspettiamo, come lo vogliamo, come lo desideriamo. Così come la migliore ragazza della compagnia se ne va con il più cazzone, mentre quello pieno di soldi, brillante, sensuale e progressista se ne va con la ragazza della porta accanto tutta casa e famiglia. C’est la vie.

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45 Replies to “Frammenti di un discorso amoroso”

      1. Mi pare di parte. Estremamente a favore delle donne 😉
        Ma forse dovrei rileggerlo per la terza volta.

  1. siamo così sicuri che queste diverse aspettative non siano a loro volta frutto di stereotipi e abitudini culturali che determinano e condizionano la rispettiva psicologia degli uomini e delle donne?

  2. Amo le diversità. E meno male che si è diversi! 😉

    …a me-mi è però capitato spesso e spessissimo di pensarla come i miei maschietti mariti, fidansè, compagni che siano. Per ciò sono stata e sono molto amata, amo la birra e la semplicità della libertà, le mie pantofole e l’anteporre il mondo e la curiosità che suscita innanzi loro! Il guaio è che dopo un po’ mi vogliono tutti dietro ai fornelli e ad oggi non so ancora perché 😀 😉

      1. 😀 solo se mi prometti che un giorno non mi chiederai di portare i cartoni dell’acqua in casa; credo sia l’unico vero “gioco di ruolo” su cui si può ancora aprire un confronto 😉
        Ultimamente però me li faccio portare direttamente dal Supermarket, vedi tu 🙂

  3. a me sta bene tutto, ma perché devo arrivare a cinquant’anni per sentirmelo dire? perché tutte quelle stronze di biancaneve e cenerentola e i loro fottuti principi azzurri? (non ce l’ho con te sia chiaro)

      1. Che credo nelle eccezioni (rare) ma forse sbaglio.

        Davvero gli uomini pensano solo alla birra in frigo? Sicuramente siete meno esigenti e vi fate meno seghe (mentali) ma così come esistono donne che non ridisegnano l’universo, che non cercano davvero un’immagine di sè ma qualcuno che invece completi il pezzo mancante, credo esistano anche uomini che non si divanizzano una volta accoppiati. Sono due mondi distinti e credo che possano arrivare ad un punto di incontro che soddisfi entrambe le parti.

        O forse credo troppo alle favole.

      2. Il tono era ironico e in alcune parti volutamente esagerato per non prendersi troppo sul serio sennò son dolori. Poi si sa che ci sono le eccezioni.

        Ciao

  4. Sono stereotipi un poco ‘antichi’.
    Il femminismo non è più quello ad oltranza ma nel riconoscimento delle differenze.
    “Un uomo è meno esigente, una donna entra in una vita a due portandoci qualche miliardo di esigenze e di speranze” bah!
    Non ci fanno una gran bella figura questi ‘maschi’.
    Il mio osservatorio di donna adlta con un figlio trenetenne dice altro.
    Parla di donne che non abbassano la testa e non accettano lo status quo. Il lavoro è la chiave di volta: l’autonomia.
    Quanto ai giovani hanno ben chiaro cosa aspettarsi reciprocamente e soprattutto è obsoleto il clichet del ‘Io ti salverò’.
    Insomma, scusami per quello che riguarda il nostro stretto orizzonte (il mondo poi ci dice altro e molto peggio) credo che almeno nel momento che si forma la coppia le idee e le aspettative siano reciproche.
    Poi ci sono donne e uomini che non trovano corrispondenza alle proprie aspettative e scelgono di vivere ‘ insime ognuno a casa propria’.

    sheramisiscusilacrudezza

  5. Letto quello di Ro, senza commentarlo. Leggo il tuo e cerco un commento.
    D’accordo che la parità non esiste e non può esistere, per il semplicissimo motivo fisico: sono due persone diverse e con compiti diversi. Credo che sia inutile spiegerne i motivi.
    Diciamo che questa differenza può essere ridotta ma non annullata attraverso mille surrogati. Una donna single apparentemente sembra forte, determinata, capace di fronteggiare il maschio ma alla fine, anche se non lo ammette, sa di aver rinunciato a qualcosa e quel qualcosa le pesa con l’avanzare degli anni. L’uomo da questo pounto di vista è più forte psicologicamente, perché sa che può rimanere indipendente più a lungo.
    Se li vediamo uniti, è vero che il maschio può aiutarla in casa, farla sentire libera ma alla fine si rischia che ognuno viva la propria vita come se fossero single.
    Potrei andare ancora avanti ma preferisco fermarmi qui.

      1. Non è un problema psichico ma fisico che fa la differenza. I compiti? si possono suddividere a una condizione: assenza di figli. Anche se volutamente non si cercano e non si vogliono, alla fine dentro di noi qualcosa manca, specialmente quando l’età avanza. Ci si snte egoisti e questo è, come dici, un peso psichico.

      2. No. Conosco coppie di una certa età che sono felicissime in due. E poi anche i presenza di figli i compiti si possono suddividere. Mi sa che non la vediamo proprio nella stessa maniera 🙂

  6. Ho i capelli bianchi ma ho sempre pensato che l’incontro più interessante che possa verificarsi su questa terra, è quello tra un uomo e una donna. Comunque sia……

  7. L’incontro uomo /donna é questione di chimica , gli amori che durano sono quelli che col passare degli anni nonostante le diversità di carattere e interessi e hobby c’è ancora tempo per un bacio, un abbraccio e di intimità carnale 😉 guai se a mio compagno manca la birra , guai se a me mancano i fiori sul balcone …strano il mio equilibrio di coppia 😀 Viola

      1. É la donna che tiene in piedi il destino del amore.ce un proverbio antico che dice quando ti innamorerai cara donna sii signora in salotto, sii come una z****a a letto , e sii economia in cucina per il tuo uomo .tutto qui 😉

  8. Io ho sempre avuto in problema: sono donna ma rientro perfettamente nella tua tipologia ‘uomo’ nei rapporti e la cosa peggiore è che ho trovato sempre uomini che mi facevano discorsi da donna: tipo sei egoista, pensi sempre alle tue cose, non mi capisci… Ció non toglie che la tua analisi è molto esatta, a me rimane un dubbio squisitamente esistenziale.

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