To Gaza

12 luglio 2014 § 10 commenti

John Brown andò in guerra
per combattere su una spiaggia straniera
Sua mamma era davvero orgogliosa di lui
John stava dritto ed impettito nella sua uniforme
Il viso di sua mamma si distese
in un largo sorriso

“Oh figlio, sembri così bello, sono felice
che tu sia mio figlio
Sono orgogliosa di sapere che
imbracci un fucile
Fà quello che dice il comandante
e riceverai un sacco di medaglie
Le metteremo sul muro quando
tornerai a casa”

Appena il vecchio treno si allontanò
la mamma di John cominciò a gridare
rivolta a tutte le persone nel vicinato
“E’ mio figlio quello che sta partendo,
è un soldato ora, sapete?”
E si assicurò che i suoi vicini
sentissero bene

Ricevette una lettera un giorno ed il suo viso
si irradiò con un sorriso
mentre la mostrava ai propri vicini di casa
con i quali si vantò di suo figlio
in uniforme e fucile
E tutto ciò era chiamato “una buona
guerra vecchio stile”

Oh! Una buona guerra vecchio stile!

Poi le lettere smisero di arrivare
per moltissimo tempo
Smisero di arrivare per oltre dieci mesi
Finchè ne arrivò finalmente una che diceva
“Vai incontro al treno.
Tuo figlio torna dalla guerra!”

La donna sorrise e corse al treno, si guardò intorno
da tutte le parti
ma non riuscì a scorgere suo figlio soldato
Ma poi, quando tutti i passeggeri furono passati,
finalmente vide suo figlio
e quando lo fece non potè credere ai propri occhi

Oh il suo volto era deturpato ed aveva perso una mano
Portava un sostegno di metallo intorno alla vita
Sussurrava lentamente con una voce che lei
non riconobbe
mentre non riusciva nemmeno a riconoscere
il suo viso

Oh! Signore! Nemmeno a riconoscere il suo viso

“Oh dimmi, figlio adorato, ti supplico dimmi
cosa ti hanno fatto
Come hai fatto a ridurti in questo modo?
Lui fece del suo meglio per rispondere
ma la sua bocca si muoveva a stento
e la madre dovette voltare il viso
dall’altra parte

“Non ti ricordi, mamma, quando partii per la guerra?
Tu pensavi fosse la cosa migliore
che potevo fare.
Io ero sul campo di battaglia,
tu eri a casa… orgogliosa.
Non eri lì nei miei panni”

“Oh! Ed io pensavo, mentre ero lì,
Dio, cosa ci faccio qui?
Sto cercando di uccidere qualcuno
o di morire nel tentativo
Ma la cosa che più mi sgomentò
fu quando il mio nemico si avvicinò
ed io vidi che il suo viso era proprio come il mio”

Oh! Signore! Proprio come il mio

“E non potei fare a meno di pensare,
nel rumore e nel fetore delle cannonate,
che ero solo una marionetta in un gioco
Ed attraverso il rombo ed il fumo
alla fine il filo si è spezzato
e un colpo di cannone mi fece saltare gli occhi”

Mentre si voltò per camminare
sua mamma era ancora in stato di shock
nel vedere i sostegni metallici che lo
aiutavano a stare in piedi
Ma mentre stava per andarsene
chiamò sua madre vicino
e fece cadere le medaglie nella sua mano

§ 10 risposte a To Gaza

  • sherazade scrive:

    La ineluttabilta della devastazione delle guerre ‘giuste’ dove nulla vi è di accettabile se nn x i signori della guerra.
    Sheraciao

  • ludmillarte scrive:

    davvero non so come madri possano essere orgogliose … proprio le madri.
    canzone emblematica.

  • primaepoi scrive:

    una guerra che non capirò mai. Come tutte le guerre, del resto.

  • lois scrive:

    Il conflitto israelo-palestinese è una cosa che non avrà mai fine. Il mondo intero è stato talmente cieco da indurre una guerra perpetua che non ha nè vincitori nè vinti, solo una moltitudine di morti innocenti, ai due lati del muro. Oggi come all’inizio nessuno è in grado di reagire e prendere posizione, perchè gli interessi in gioco sono altissimi. Ma la guerra è devastante e per quanto ci possano essere delle motivazioni più o meno fondate, è inconcepibile, soprattutto alla luce dei morti innocenti che qualcuno giustifica come “sbagli”.

    • Moralia in lob scrive:

      Mi ha colpito questa tua riflessione. Di solito si è partigiani per uno o per l’altro. Anche secondo me ormai il confine tra aggressori e aggrediti si è fatto talmente sottile da non essere più riconoscibile.

      • lois scrive:

        Infatti, lo credo. Ormai non si puó propendere da nessun lato. Non c’è passato (per alcuno) che possa giustificare gli attacchi. Ad essere partigiani oggi è anacronistico. Gli errori e gli orrori pendono oggi su entrambe le fazioni. E i fatti dei giorni scorsi lo dimostrano

  • newwhitebear scrive:

    Qualsiasi guerra non è mai giusta. La canzone trasmette proprio questo messaggio. Morte e devastazioni e solo macerie se per caso finisce. La guerra tra israeliani e palestinesi? E’ un non senso, perché nessuno dei due cerca la vera pacificazione. Da una parte e dall’altra giocano al massacro con tante vittime innocenti.

  • tramedipensieri scrive:

    Come sarebbe un mondo senza guerre??
    Questa poi è continuo mercanteggiare di armi!
    Ma sapete che molti paesi compresa l’America hanno tutto l’interesse a “creare\sostenere\incoraggiare” quasi….i conflitti?

    Le guerre non finiranno mai.

    E a pagare sono sempre gli uomini, donne e bambini che sono semplicemente degli scudi, dei bersagli per fare ombra, mietere paura.

    E questo al lungo andare formerà menti assenti…il cuore dell’uomo s’indurirà e crederà di esser nato solo per vivere morto.

    • lois scrive:

      È di oggi cara Marta, un articolo sul Fatto, dove chiaramente si evince che l’Italia esporta armi ad Israele e che la presenza di un nostro ministro in loco per mediare una tregua è veramente fuori luogo! E l’Italia non è che uno dei fornitori di armi nei luoghi in conflitto. Per cui c’è pocobda sperare nella diplomazia. Come scrivi, sono le persone normali a pagare il caro prezzo. Molti pagano con la vita stessa e a chi invece viene risparmiata, la “vita” diventa un inferno!

  • tramedipensieri scrive:

    Tutti i paesi esportano armi, compresa l’Italia. Acquistiamo e vendiamo…é un mercato redditizio😦
    Perciò ….

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