Presente

Mi rendo conto che nel mese breve si sono già perse un sacco di cose, che prima c’erano e poi sono scomparse. Della Fiat non si parla già più, e dell’Afghanistan non si parla più, e di Tunisi non si parla più. Scompare tutto. Questa cosa delle notizie che scompaiono appena le racconti mi ha fatto pensare a qualcuno che ruba le molliche di pane a Pollicino dopo che Pollicino è passato. A scrivere queste note, a tenere un diario, mi sembra di andare a recuperare tutte le molliche rubate, a recuperare la refurtiva. Per poi riportarle sul sentiero perché resti almeno una qualche strada segnata. Un’ipotesi di passato, ecco, per chi leggerà.

Bajani, Murgia, Nori, VastaPresente

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One Comment

  1. E’ vero. Le notizie stanno pochissimo sotto il riflettore. Dopo un po’ sembra che certi fatti non siano mai avvenuti e la loro rilevanza comunque si attenua. Poche sono le notizie o le immagini che vengono ripetute ossessivamente, come se la loro presenza venisse ritenuta necessaria da un’entità superiore.

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