Scoff

17 maggio 2015 § 11 commenti

“Mi conservo appositamente näif e sto alla larga dalle informazioni di questa terra perché è l’unico modo di evitare un atteggiamento cinico”.

K. CobainDiari 

In questa frase c’è tutta le generazione degli anni novanta. Inconcludente, con la testa sempre altrove, mai veramente felice e mai veramente triste. Con il mito del ricominciare sempre da zero e con un dna da borderlines. Poi più avanti nell’articolo che non ricordo dove ho letto, dice che eravamo i figli della noia e del benessere. Si è vero non abbiamo concluso granché, né totalmente analogici né abbastanza digitali. Ma io sto sempre con Kurt perché uno stato d’animo non si spiega con le parole e con la mania vivisezionatrice di oggi. E accendo Scoff.

Nei miei occhi
Non sono pigro
Nella mia faccia
Non è finita
Nella tua stanza
Non sono vecchio
Nei tuoi occhi
Non sono quello sbagliato
Ridammi il mio alcohol
ne cura un milione, ne uccide un milione

Dammi tutto il tuo…

§ 11 risposte a Scoff

  • chezliza scrive:

    diamine…sei piu’ giovane di quanto pensassi allora O.O’!

  • Bricolage scrive:

    C’è la generazione degli anni novanta figlia del settanta, e quella nata negli anni ottanta, che ha vissuto l’adolescenza negli anni novanta. Secondo me ci siamo plasmati in questo disagio esistenziale tutti.
    Lo stacco è con la generazione nata dopo il 1989, e cresciuta nel 2000, per milioni di cose (dal web alla politica).
    Rimango ancorata al desiderio analogico, ma vorrei l’uso di strumenti odierni, con una maggiore consapevolezza e maturità, che facciano di noi, non esseri estranei e smarriti, ma qualcosa di diverso, migliore, nel superamento di questo sentimento di disidratazione dell’anima.

    • Moralia in lob scrive:

      Ti ringrazio del commento. Non credo sia una questione di strumenti, ma come hai ben sintetizzato tu di “disidratazione dell’anima”. Una malinconica insoddisfazione che non credo scomparirebbe nemmeno se diventassi presidente dell’Unione Europea, stessi con Charlize Theron e risolvessi il problema della fame nel mondo. RImani altro. Agamben direbbe contemporaneo.

  • newwhitebear scrive:

    Quella delle generazioni mi sembra una guerra tra poveri. Ogni età ha le sue caratteristiche, figlie del loro tempo. Tu ne hai elencate qualcuna, Forse ci sarebbe da discutere a lungo e senza arrivare a un punto in comune.

  • TADS scrive:

    è la prima generazione nata assolutamente senza valori, proiettata verso l’individualismo estremo, massima espressione dell’apparire a discapito dell’essere

    • Moralia in lob scrive:

      Allora correggerei con valori collettivi, non con valori tout court. Sintetizzando direi frivola, cinica, un po’ lo specchio dei nostri tempi. Però a suo modo sa essere felice. Grazie per i tuoi spunti TADS

  • Lucky scrive:

    Faccio parte degli anni 90. Quanto hai ragione!
    Ti invito sul mio blog e in particolare nella mia categoria https://afreeword.wordpress.com/category/luckys-words/
    Intanto ti lascio il follow, sono curioso di leggere altre perle🙂

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