1 giugno

E’ bello quando un giovane – diciotto, vent’anni – si ferma a contemplare il suo tumulto e cerca di cogliere la realtà e stringe i pugni. Ma meno bello è farlo a trenta come se niente fosse successo. E non ti viene freddo a pensare che lo farai a quaranta, e poi ancora?

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12 Replies to “1 giugno”

    1. Non credo che il mollare o no sia connesso all’età, su questo hai ragione. Si può essere rassegnati a 18 anni, come non esserlo a 50. Quello che mi spaventa è il mutare delle sensazioni.

      1. Le sensazioni muteranno sempre: sono i confini interiori che si spostano e cambiano forma, questo è ciò che rende la vita un fluido movimento e non qualcosa di stagnante.

    1. Queste sono frasi fatte. Non vedi le cose in maniera uguale a vent’anni, a trenta o a quaranta. Il problema, per come l’ho inteso io, è che il tumulto non si spegne e senti l’inquietudine.

  1. Si riflette in maniera diversa ma lo si fa, può capitare a qualsiasi età.
    Se è come niente fosse successo….beh allora, forse, non è rilevante….
    (chiaramente dipende dal tumulto..)

    ciao
    .marta

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