Glossario

Addiction. Nella testa dei nuovi drogati

Anni Ottanta Ideali Eterni. “Lo so a cosa pensate tutti, gli anni Ottanta sono finiti. Bei momenti, tutto era possibile. Fatturato alle stelle, ci siamo divertiti, siamo andati a letto tardi. Oggi c’è la crisi, è vero, e qui a Publitalia la raccolta pubblicitaria è in calo. Ma gli anni Ottanta sono uno stato mentale, possono tornare e durare per sempre, dipende solo da voi”.

Crowdfunding. Il pubbblico pagante si sta trasformando in impresario di artisti che si mettono all’asta sulle piattaforme di crowfunding. L’industria culturale ha pochi soldi e si adegua

Elite. Sono emersi volti e nomi nuovi ma non è nata una classe dirigente

Free. Come l’mp3 ha conquistato il mondo.

Frontiere aperte. I populisti che propongono il «chiudiamoci dentro!» si disinnescano con una maggiore salvaguardia dei diritti del singolo in un mondo integrato.

Immagini. Solo nell’ultimo anno sono state caricate online più di duemila miliardi di fotografie. Le conseguenze possono essere inquietanti.

Italia. Arbasino: “Non occorre esser ‘vati’ per accorgersi che una società si sfascia: si vede.

Mp3. Venti anni fa il gruppo MPEG-1 metteva a punto il formato digitale che avrebbe cambiato per sempre la diffusione, l’ascolto, l’archiviazione della musica registrata: l’MPEG-1 layer 3

Narrazione. Tutto diventa storia e affabulazione, tutto è presentato sotto forma di racconto. […] Ormai senti parlare indifferentemente, e come se davvero significasse qualcosa, di narrazione del territorio, di narrazione del capitalismo, di narrazione del Pd, di narrazione del femminile.

Occidente. Come salvare quel patrimonio tollerante, laico e rispettoso della libertà che caratterizza la storia di questa parte del mondo.

Reality show. Quanto ci manca la televisione che indignava gli intellettuali, allarmava gli psichiatri e impegnava i giornali in grotteschi dibattiti su Foucault. Ora che le serie tv hanno il loro picco, e non si sa che cosa verrà dopo, ricordiamoci di come eravano ai tempi della più grande rivoluzione televisiva degli ultimi 30 anni.

Postmoderno [1] [2] [3] [4] [5]

Punire, l’ossessione contemporanea. Frustrazioni e insicurezze sono diventate l’alibi per giustificare la voglia di gogna. Dando per scontato che infliggere enormi sofferenze, sia efficace.

Sarcasmo. Un tempo l’ironia è stata sovversiva ma ora serve solo a evitare il merito e la complessità. Ci servirebbero più serietà e ardore. David Foster Wallace chiedeva: una volta evidenziati ironicamente i problemi che si fa? Solo mettere in ridicolo la realtà.

Senso di abbandono permanente. È un senso di abbandono fuori dal tempo, ma che riecheggia in modo distinto oggi. Non c’è più alcuna fuga, non c’è alcun rifugio nel mondo connesso e globale in cui sia possibile staccarsi dal dolore, dal sé, dai fallimenti e dalle insufficienze della propria soggettività. Si può espatriare, cambiare lavoro, salire e scendere dagli aerei low cost. Si può saltare da un profilo online all’altro. Si possono inventare intere nuove identità nello spazio di un’ora; cercare abbracci, lasciare amanti, reclutarne altri; lavori freelance e relazioni altrettanti freelance; consumare esperienze e ordinarne altre. Il vagare insoddisfatto, la tensione eterna ad andarsene, non fanno che produrre sfumature sempre nuove di solitudine.

Solitudine. […] c’è differenza tra la solitudine e il vivere da soli. La frase più ripetuta dai miei intervistati in Going Solo è “nulla fa sentire soli come stare in una relazione sbagliata”. Quella è la vera solitudine».

Speranza. Sovvertimento, generosità e infinito: i tre postulati di un’attitudine necessaria

Vintage. Perchè siamo schiavi del revival culturale

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