About

Annunci

51 pensieri su “About

  1. Io trovo il tuo blog piacevolissimo…è il tuo stile e non è semplice questo modo di fare blog…è un prodotto di nicchia per chi ha voglia di fermarsi e riflettere…pensi ci siano regole per essere un blogger? che si sia pure qui il blogger di successo e che ci sa fare ci sta, ma quelli son luoghi caotici … ci son tutti…ormai conosciamo anche chi ti mette i “mi piace” sotto al post senza passare o leggere…io ho iniziato a cancellare, ho iniziato a scegliere chi seguire e spero che certi personaggi perdano la strada del mio spazio, che non sono un muro su cui attaccare la pubblicità. Sono anni che gestisco blog a modo mio, naif ? bello come termine… non mi sono mai impegnata ne troppo e neppure troppo poco. Potrei fare mille cose, mille modi di esprimermi diversi dal mio…il mio è un blog che parla di mille e una cosa, ma io resto un passo indietro a ogni scritto anche il più intimo…questo puo’ esser considerato naif? leggo chi mi commenta e considero solo i commenti…poi la gente la scelgo a pelle e sebbene accetti ed esponga i premi assegnati, lo faccio con l’ironia del caso…si è così tante cose che non per forza bisogna eccellere in una…dove è scritto? le persone si sentono…qualsiasi cosa espongano di se nel blog…e questo va oltre al materiale stesso…la sensibilità s’avverte ad occhi chiusi…
    Niente…volevo dire come la penso…che poi chissenefrega di come la penso io 🙂
    ciao…

  2. Sono sempre stata dell’avviso che il blog è come un contenitore personale dove ognuno mette cio’ che più gli piace, indipendentemente dal consenso che questo possa trovare o meno. Per quanta riguarda invece te, probabilmente ti piace spaziare in tante cose e argomenti per questo non hai magari voluto dedicarti in maniera approfondita e specifica a solo poche cose in particolare, ma questo puoi saperlo solo tu.
    Buona settimana 🙂

  3. Mi trovo d’accordo con le opinioni sopra esposte. I blog anacronistici che non seguono le mode del momento, che non si adattano agli schemi che vanno per la maggiore, sono i più interessanti. Se poi a te piace condividere le impressioni che ti provengono da svariati interessi, perché no? In ogni caso si nota che c’è sempre della profondità in quello che proponi e presenti sulle tue pagine 😉

  4. Capisco ….ma nn troppo…il tuo modo di proporti è sempre giusto nn vedo tutti i problemi che ti poni…magari hai solo bisogno di qualcosa di nuovo tu personalmente 😀

  5. Io trovo che il tuo blog abbia uno stile suo, che mi piace, peró ammetto di essere anacronistica in tutto. Comunque, il personale è per me interessante solo se è intinto di universale, quindi letteratura, altrimenti è noia.

  6. Non è detto che il generalista sia peggiore dell’esperto (o pseudo tale).
    Chi tratta con sufficiente perizia gli aspetti generali della nostra vita (in senso lato) ha una visione nettamente superiore a chi si occupa di un solo spicchio, che sarà profondo, ma manca di visione generale e di conoscenze, per cui il suo modo di discetare è sempre limitato al proprio naso.

  7. Non credo che sia necessario divulgare la nostra vita. Perché i nostri testi dicono lunga su chi siamo. Così, il tuo blog, elegante e sobrio, ha una vera personalità. Ed è un piacere leggerti 🙂
    Sinceramente,
    Odile

  8. Il tuo blog mi piace proprio. Non posso esimermi dal dirtelo! E’ vario, variabile e incompleto come tutti noi curiosi della vita.
    Sei un prezioso “amico di matita” 😉

  9. Ricordo di aver letto un pensiero simile nelle memorie del grande critico d’arte Gillo Dorfles… purtroppo sono in Germania e non ho qui sottomano il testo (il fatto che mi trovi in Germania spiega anche la ragione degli apostrofi messi al posto degli accenti… questa tastiera e’ cosi antipatica). Anch’io mi sono sempre sentita “troppo generalista” ma mi sono sempre giustificata convincendomi che sia un non ben espresso “spirito artistico” a rendermi tale. Non scrivo per ricordarti quanto il tuo blog sia valido ed interessante, piuttosto per esporre un mio personale pensiero: non credo che i blog si dividano in coerenti od incoerenti… personali od impersonali… specifici o generalisti. Credo che i blog si dividano in due sole categorie: quelli che hanno qualcosa da dire… e tutti gli altri. L’unica ragione d’essere di un blog – ma anche l’unica ragione d’essere di ogni forma di espressione – e’ quella di rientrare nella prima categoria 😉

  10. Io entro nel tuo blog e mi ritrovo. Questo è nolto davvero! 🙂
    Io mi sento infatti una “troppo generalista”. Potrei fare tante cose, forse.
    Invece apro le ali e guardo tutto.
    Come vedi, io non ho neppure un blog.
    Il tuo blog è interessante e valido e “misto”.
    A me piace proprio per la sua non catalogabilità. 😉
    gb

  11. Già, forse il tuo blog è “vario”, forse proprio come sarebbero varie le chiacchiere in un caffè letterario del secolo scorso, fra politica, arte e mondo.
    Cosa potrebbe essere, una rivista? Potrebbe, o anche un diario postumo, o, a rimaneggiarlo, delle lettere.
    Più che questione di moda, secondo me è una questione di argomenti: hai tanti interessi, di tanti interessi scrivi, ma, per riprendere l’ipotesi della rivista, immagino che se tu fossi il direttore, andresti tutto gioioso a dire al tuo reporter più bravo: fammi un servizio su questo!
    I blog che vanno di più, mi sembra, sono quelli che parlano di vicende personali (o “sentire”, più spesso ancora sono sensazioni), poi ci sono quelli di cucina, quelli di moda, etc.
    Uhm, sì, interessante.
    Da lettore, penso, che me ne faccio delle tue emozioni? Che me ne faccio del tuo “Oh, oggi una foglia, mentre danzava la sua ultima canzone sulle note del vento, mi ha sfiorato il naso e ho compreso quanto siamo insignificanti e quanto sono importanti le piccole cose”, ecco, cosa me ne faccio? Eviterò gli alberi, va bene, ma poi?
    E il dramma è che non solo i blog sono pieni di foglie e sensi della vita, il problema vero è che film, libri, canzoni, tutto è solo sensazioni, emozioni, tremiti, battiti lievi…
    E le rughe? E la bava, la rabbia, e il sesso e il cibo, e le sbronze, il lavoro, il tram, la benzina?
    Dove stanno? Nella foglia che cade.

    Io preferisco il tuo blog, che oggi mi parla di musica, domani chissà.
    Non di foglie, per piacere 😀

    1. Credo che tutte queste emozioni gettate in rete, da poesie che fanno pena ad aspetti insignificanti della vita dei bloggers, non fanno che uccidere la sensibilità, la curiosità, la passione per il bello. E senza sensibilità ci sono solo foglie che cadono. Non so se ho inteso bene quello che volevi dire, ma siamo li. A guardare le foglie che cadono nella speranza di raccoglierne una per cui ne valga la pena.
      Ciao

  12. “Sempre più spesso mi rendo conto che il mio blog è anacronistico, nel senso che è pensato sulla falsa riga di quella che poteva essere una rivista culturale novecentesca. O di uno spazio pubblico neutro dove si incontrano le persone con le loro idee e non un luogo da colonizzare con i propri ego e i propri like.”

    A me per quello che può contare, la tua “rivista culturale novecentesca” mi piace molto e la leggo sempre volentieri!

  13. Mi sa che qui non ero mai venuta in effetti tutto è cambiato e dunque dirò la mia e poi chissenefregadellamia ;).
    Taluni blog utilizzano il proprio spazio come ‘trampolino’ di lancio, altri per farsi psicanalizzare, molti ricettari di cui alla fine men che mai ci sarebbe bisogno ma vanno per la maggiore e la differenza la fa la personalità.
    Poi ci sono i blog che sono una sorta di diario ‘open space’ dove si raggruppano impressioni e perchè no ci si racconta. Ecco per me il blog è quest’ultima possibilità. Non ho FB lo trovo un mare magnun senza costrutto (ma chissenefrega ecc…) ogni tanto cinguetto. Nei blog mi riferisco al tuo commento sopra di me c’è la possibilità di trovare sensibilità e piacevolezza senza trionfalismi xchè il bello è anche solo l’impressione che lascia.

    sherazadevaevienemancorannsistancadisorprendersi

  14. Ecco. Volevo scriverti, ma non so come si fa. Perciò questi sono i miei auguri di Natale per te, che so che hai gusti musicali diversi, che non ti conformi, che vivi fino in fondo. Buon Natale mio caro Moralia, levo il calice al Magno Gregorio, ci illumini lui almeno con la sua saggezza e la sua sobrietà (magari accantonandone un pochino la durezza). Abbracci.

  15. Non avevo mai ascoltato questa canzone. Davvero bella. E’ una dichiarazione d’amore in musica, sa toccare le corde. Beh, insomma, direi che è proprio un bell’About. Un sorriso. Lila

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...