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Luce su Eraclito l’oscuro

Vissuto tra il VI e il V secolo prima della nostra era, il filosofo greco Eraclito di Efeso fa ancora riflettere. Anche se di lui ci restano soltanto frammenti, testimonianze, imitazioni; le sue opere sono andate perdute.Innumerevoli storie della filosofia hanno cercato di sintetizzarne il pensiero.

Fu detto l’”oscuro”, ma Eraclito affermò con chiarezza che tutto diviene e muta e nulla resta identico a se stesso. Era certo che soltanto dalle opposizioni nasca la vita: la malattia rende piacevole la salute, il male il bene, la fame la sazietà, la fatica il riposo. E ancora: asserì che la guerra è madre e regina di ogni cosa. Un pensiero che cozza contro i propositi buonisti di oggi, tuttavia la natura lo testimonia con le sue scelte e la filosofia mai se n’è scordata (si pensi alla necessità delle guerre sostenuta da Hegel).

Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/nHWygJ

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Siamo un mondo di narcisisti incapaci di guardarsi

Roberto Cotroneo

Jose Saramago pubblicò nel 1995 un celebre romanzo intitolato Cecità. È una storia paradossale, che racconta di un intero paese dove le persone perdono la vista, una a una, come fosse un’epidemia inspiegabile. È una metafora sull’indifferenza, sull’incapacità di vedere e sulla perdita del senso di solidarietà tra le persone. Quando Saramago ricevette il premio Nobel per la letteratura, era il 1998, nel suo discorso a Stoccolma parlò proprio di questo suo romanzo e dell’indifferenza sociale con cui dobbiamo fare i conti.

C’è uno stretto rapporto tra la psicoanalisi, il romanzo di Saramago, la filosofia e il mito di Narciso. Più volte in questi anni sono tornato sul tema del narcisismo, l’ho fatto perché mi sono occupato in modo particolare degli effetti dei social network sulla nostra vita quotidiana, l’ho fatto perché avendo un’attenzione particolare su quelle che chiamiamo forme di espressione artistica, o creatività, mi sono accorto che…

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