Blonde on blonde

Io cammino fumando
e dopo ogni boccata
attraverso il mio fumo
e sto dove non stavo
dove prima soffiavo.

Valerio Magrelli

In questo periodo sto fumando tantissimo. E’ una sigaretta dietro l’altra. E come in questa poesia di Magrelli, mi illudo di attraversare una parete di fumo e trovarmi in un nuovo stato delle cose. Dove ci sia di nuovo serenità, il dolore si attenui e possa guardare avanti con un poco di speranza. Ma le scelte sbagliate si pagano, anche se fondate su informazioni incomplete, su fiducie malriposte e sull’ossessione di volere una cosa a tutti i costi perchè su quella mano si è scommesso tutto. Forse non era il momento giusto, forse era un pò prima o un pò dopo, ma non ora. Sai che magra consolazione mi viene da dire. Ma la vita è anche questo, sbagliare e  ricominciare più forti di prima, se mai si riesca a rialzarsi. Che tradotto significa fidarsi di nuovo e aprire il proprio cuore a nuove esperienze.

Scrivo mentre ascolto Blonde on Blonde rigorosamente in vinile. La musica non tradisce mai, c’è sempre a porre il sigillo del ricordo.

Mortaio

MORTAIO-IN-PIETRA-LAVICA

C’e uno stato d’animo che mi accompagna costantemente in questo momento: l’essenziale. Come se dopo una baldoria prolungata e intensa, avessi bisogno di togliere, togliere fino ad arrivare all’osso. Per registrare cosa è veramente importante. I mortai erano questo, lavorazione certosina per creare composti medici, o squisite pestate alimentari che facevano della pazienza un ingrediente imprescindibile. Il tempo, l’esperienza, la passione, creavano da ingredienti grezzi e poco lavorati qualcosa di omogeneo e meditato. Musicalmente parlando, l’acustico questo fa, smussa gli angoli dei vari generi, i campionamenti, gli orpelli elettrici e crea un rapporto intimo fondato su chitarra e voce. Diretto e sincero. Quello che mi auguro di trovare e di cui sento in questo momento estremo bisogno.

Grazie ad un’amica speciale per l’ispirazione di questo pezzo.